Buongiorno a tutte!
Oggi vi parlo del secondo volume della serie Queenmakers, uno degli
ultimi dark mafia romance di Nicole Blanchard, una storia che affonda le sue
radici in uno dei trope più amati e dibattuti del genere: il matrimonio
forzato. Parto subito con una premessa sincera e senza filtri: pur rivelandosi
una lettura ricca di spunti interessanti e dinamiche intriganti, questo romanzo
non è riuscito a eguagliare l'intensità e la carica emotiva del prequel, LittleDeath. Al centro della scena ritroviamo Aiden O’Connor, letale sicario al soldo
della malavita irlandese, e Catriona Gallagher, figlia maggiore di un influente
senatore degli Stati Uniti.
Sulla carta non potrebbero appartenere a universi
più distanti e incompatibili; eppure, fin dal loro primo incontro
a casa di Aiden, appare evidente come le loro vite siano destinate a collidere.
Entrambi provano disperatamente a mantenere le distanze, ma il destino ha in
serbo altri piani. Quando il padre di Catriona, per saldare pesanti debiti di
gioco, decide di dare in sposa ad Aiden la figlia minore, Catriona si oppone.
Spinta da un istinto protettivo, decide di sacrificarsi al posto della sorella,
architettando un piano per prendere il suo posto all'altare. Catriona crede di
sapere a cosa sta andando incontro, ma ignora la vera, spietata natura del futuro
marito.

















































