Buongiorno, readers!
Con The Devil We
Crave Jagger Cole inaugura la serie Dark Descendants, catapultandoci nei
corridoi della prestigiosa Knightsblood University, l’esclusiva e pericolosa
roccaforte degli eredi dei "mafia prince" più potenti del pianeta. Chi
ha amato i romanzi precedenti dell'autrice, come la celebre serie Bratva Heirs,
troverà qui un'atmosfera per molti versi familiare, ma con un retrogusto
differente. Io stessa mi sono addentrata in questa nuova lettura con la
certezza di non restare delusa; eppure, arrivata all'ultima pagina, la
sensazione prevalente è stata un misto di sollievo ("ce l'ho fatta!")
e di stanchezza ("che fatica!").
Cosa è successo alla penna che in passato sapeva stregarmi fin dalla prima pagina? Il problema principale del romanzo risiede nella sua prima metà. Le prime centinaia di pagine si perdono in un complesso "tour guidato" tra parenti, fratelli, cugini e legami di sangue intricatissimi. Questi inserimenti sembrano pensati unicamente per fare da ponte con i volumi precedenti e impostare i libri futuri della serie, anziché nutrire la storia presente. Ogni volta che l'attrazione tra i protagonisti comincia a carburare, la scena viene bruscamente interrotta per fare spazio all'ennesimo personaggio secondario.

















































