Care lettrici, bentornate!
Conoscendo
la mia ossessione per le atmosfere delle dark accademia e le società segrete,
un'amica mi ha consigliato Unholy Sinner di Havoc Wilde, un forbidden romance
pieno di dinamiche tabù con un protagonista maschile “unhinged” al punto
giusto. Praticamente il romanzo ha spuntato ogni singolo casellario della mia
wishlist dei trope preferiti. Il cuore pulsante della narrazione è la
travolgente e osteggiata storia d'amore tra Lucien e Seraphina, un sentimento
proibito che sfida ogni regola. Destinato a diventare il futuro re dei Sinners,
Lucien Devereux incarna la quintessenza dell’antieroe: ricco, intoccabile,
temuto da chiunque e totalmente privo di rimorsi. Nel suo mondo desiderare
qualcosa equivale a possederla.
Abituato a veder ogni suo desiderio realizzato all'istante, Lucien non concepisce il rifiuto. Eppure, la sua corazza impenetrabile si incrina irrimediabilmente di fronte alla sua unica vera debolezza: Seraphina Carvelli. Il loro primo incontro non è un semplice colpo di fulmine, ma uno scontro frontale che minaccia di distruggere gli equilibri di potere precostituiti. Di fronte a un uomo pronto a bruciare il mondo intero pur di farla sua, Seraphina erige barriere altissime. Lei avverte lucidamente il pericolo di quell'energia soverchiante e resiste con ogni fibra del suo essere, decisa a non piegarsi a un uomo incapace di accettare un "no". Tutt'altro che sottomessa e dotata di una forza e di una resilienza straordinarie, Seraphina non si piega: tiene testa a Lucien in un duello continuo fatto di sguardi taglienti e frecciate affilate.

















































