Un abbraccio virtuale a tutte voi che mi leggete ogni giorno!
Oggi vi porto alla
scoperta del primo capitolo del Lovesick Duet di Effie Campbell, un romanzo a
cui mi sono accostata spinta dal passaparola entusiasta di altre lettrici e di
cui, pagina dopo pagina, mi sono letteralmente innamorata. È una di quelle
storie che ti catturano quasi senza che te ne accorga, capace di emozionare fin dalle prime pagine. La narrazione segue le vicende di Kat e Liam, le cui strade si
incrociano per la prima volta quando sono solo dei bambini, ben quattordici
anni prima degli eventi principali. Quel primo incontro, intriso di una
malinconica dolcezza, affonda le radici in un'infanzia difficile e dolorosa.
È soprattutto Liam a portare il peso di un passato implacabile: un mondo in cui non sperimenta soltanto la violenza fisica, ma combatte ogni giorno contro un vuoto affettivo devastante, una voragine di solitudine che segnerà in modo indelebile la sua intera esistenza e il suo modo di percepire l'amore. Quattordici anni. Un mese. Due settimane. Tre giorni. Quindici ore. Trentatré minuti. È esattamente questo il tempo in cui Liam è rimasto lontano da Kat, dalla bambina coraggiosa che con una dolcezza disarmante gli portava di nascosto del cibo e, in un certo senso, gli aveva salvato la vita. La ragazzina che aveva condiviso con lui interi pomeriggi a sguazzare nel fango nel ruscello vicino a casa, e che si divertiva a parlare alle rane o a lanciare monete nel vecchio pozzo. A quel pozzo affidava desideri silenziosi, cercando tutto ciò che i genitori, per quanto ricchi, non erano mai stati in grado di leccarle: un briciolo di vera attenzione, il calore di una famiglia o semplicemente un amicizia sincera.

















































