Carissime lettrici,
con «Cruel Crypts»
Becca Steele inaugura la serie Gods of Harthley Hall, che consiglio a chi ha
amato le atmosfere di Maxton Hall e predilige le storie condite con un pizzico
di mistero. Vi segnalo che è disponibile la versione italiana. Tutto ha
inizio quando la protagonista, Elena Greenwood, varca la soglia della lussuosa
dimora degli Ashcraft, una delle famiglie più ricche e potenti della contea,
dopo che sua madre è stata assunta come nuova babysitter della figlia minore. Elena
scoprirà ben presto che quella casa custodisce segreti molto più oscuri di
quanto osasse immaginare e nasconde verità inquietanti che, una volta riemerse,
metteranno a repentaglio la sua stessa vita. Ma Elena non si trova lì per caso.
È una donna con una missione e nel suo piano non sono ammessi margini d’errore. La distrazione è un lusso che non può concedersi. La sua sete di giustizia e il desiderio di vendetta la spingeranno oltre ad ogni limite, finché l'obiettivo non sarà finalmente raggiunto. Il primo passo richiede di avvicinarsi a Knox, aitante erede di Antony Ashcrafts, influente e facoltoso avvocato milionario senza scrupoli. Bello, arrogante e lontano anni luce dall'essere un "bravo ragazzo", avvicinarlo significa una sola cosa: andare in cerca di guai.
L’impenitente donnaiolo e presuntuoso adone è il dio indiscusso di Harthley Hall. Insieme a Tristan e Roman, suoi inseparabili amici, Knox governa il campus come un sovrano autoritario. Tra quelle mura, la sua parola è legge e chiunque osi sfidarlo scopre ben presto che il prezzo dell'insubordinazione è un'esistenza trasformata in un inferno senza via d'uscita.
Non è il primo romanzo di Becca Steele che trova posto sugli scaffali della mia libreria: quando scelgo le sue storie so esattamente cosa aspettarmi e la componente mystery è un suo marchio di fabbrica. Il lettore viene trascinato in un gioco di specchi dove le reali motivazioni che spingono Elena alla vendetta restano celate fino alle battute conclusive. È proprio il desiderio di scoprire la verità a preparare il terreno per un epilogo del tutto inaspettato, capace di ribaltare ogni certezza. In quanto assidua lettrice di questo genere di romance, le mie aspettative erano piuttosto alte. Il romanzo, purtroppo, non è riuscito a coinvolgermi pienamente, mancando di quell’originalità che trasforma una lettura piacevole in un'esperienza indimenticabile. Il ritmo della narrazione risulta eccessivamente frettoloso, lasciando poco spazio alla descrizione e all’approfondimento degli avvenimenti. Una gestione più dilatata dei tempi narrativi avrebbe reso più credibile il percorso della vendetta. Questa compressione finisce per penalizzare l'introspezione psicologica dei personaggi, che risultano tratteggiati in modo un po' superficiale.
Baci, Greta
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| molto carino |




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