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Oggi vi presento un'altra amica,
Claudia, nuova collaboratrice del blog. Il romanzo che ha scelto di proporci è
uno degli ultimi successi di Alessandra Torre, Black Lies (QUI l'anteprima).
State tranquille non è un inedito!! Ben presto potremo leggerlo tradotto in
italiano, ma non so ancora dirvi quando.
Faccio una doverosa premessa, che
spiegherà l’inizio di questa rece: Ho
letto la serie “End Of Innocence” di Alessandra Torre, e non mi è piaciuta. Non
mi dilungo, ma giusto per la cronaca i libri mi hanno annoiata perché pieni di
luoghi comuni, a volte troppo lenti e per niente eccitanti. Mi aspettavo
qualcosa di più succoso, carnale, ed invece solita storia.
Quindi perdonatemi
se dopo 50 pagine di “Black Lies” ero quasi tentata di lasciarlo perdere. GRAZIE
A DIO… NON L’HO FATTO!!!! Se avessi seguito il primo istinto, probabilmente
annebbiato da qualche bevuta di troppo, mi sarei persa un affascinante viaggio
attraverso i meandri di una coppia a cui non avrei dato 5 centesimi all’inizio
della storia, mi sarei persa un amore meraviglioso e travagliato, mi sarei
persa una passione senza sosta e senza confini. Mi spiego meglio. Vedete, io
sono matta. Non nel senso che mi alzo la mattina e ho voglia di bollire il mio
ex a fuoco lento e poi mangiarlo, matta nel senso che mi piace la mente umana.
Guardo Criminal Minds, CSI, e anche Stalker (una nuova serie tv fighissima!!!),
How To Get Away With Murder (God Bless Shonda!), leggo strani libri sui serial
killer (Ann Rule.. Rules!! Perdonatemi ma non è colpa mia se si chiama così!),
insomma, l’argomento mi affascina. Quindi, una volta capito dove stava andando
a parare la storia, mi sono raddrizzata sulla sedia manco avessi preso la scossa
e mi sono sistemata, perché la questione stava diventando interessante. Allora
prendo spudoratamente spunto da Alessandra, e vado per gradi.
PARTE 1:
Cito: “Questa è una storia
d’amore, ma NON è una storia d’amore facile da leggere”.
E aveva ragione.
Layana Fairmont è ricca, viziata,
bellissima, ha frequentato le scuole migliori, ha ereditato tanti soldi che le permettono di vivere nel lusso
più sfrenato, di non dipendere da nessuno. Layana ha un lato non troppo
nascosto: aiuta i ragazzini in difficoltà. Ha fondato una Società che si prende
cura dei bambini che nessuno vuole. Ma lei se ne frega.
Brant Sharp è un bambino prodigio.
A 11 anni i suoi si sono accorti che aveva un talento, l’hanno rinchiuso nel
loro seminterrato con intorno attrezzi, cavi, computer sfasciati e l’hanno
spinto a diventare quello che è adesso. Un genio miliardario, che però è , e
cito Layana, talmente bello da poter tranquillamente finire sulla copertina di
GQ. Insomma, Bill Gates con il corpo e la faccia di Jamie Dornan. Capito???
E quando si incontrano, si scontrano. Due correnti contrapposte che
generano un tornado di proporzioni bibliche. La fine del mondo dei sensi e
della passione. E’per questo che all’inizio questa storia mi stava stufando.
Perché ERA SEMPRE E COMUNQUE LA STESSA CAVOLO DI STORIA. Lui e lei che fanno
sesso la sera che si conoscono, senza freni e senza vergogna. Peccato ci sia un terzo incomodo. Anzi, una terza incomoda. Jillian Sharp, la zia di Brant. La sua protettrice, la sua socia. Lei sa tutto e vede tutto. E non vuole Layana nella vita di Brant, perché lui ha un segreto, che poi è il vero terzo incomodo della storia.
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PARTE 2:
Cito: “Bugie. Una montagna di
bugie che ci divideva.”
Peccato non fossero bugie, ma il
segreto di Brant. Che poi segreto non è. Se una cosa è segreta non la sa
nessuno. Ed invece Jillian ed i genitori di Brant la sanno, adesso la sa anche Layana.
L’unico che non ne è a conoscenza è Brant. Un Brant ignaro di cosa succede
nella sua vita, ignaro del fatto che le persone a cui lui tiene e che
dovrebbero aiutarlo, in realtà pensano solo a loro stesse. E ho sofferto con
Layana quando ho capito cosa stava succedendo all’uomo che ama. Perché la mente
umana è difficile da studiare, da spiegare, da capire. Spesso siamo talmente
razionali da non voler essere felici e molliamo perché è la scelta più facile,
perché non vogliamo soffrire. Prima della felicità ci sono il sacrificio, la
stanchezza, è vedere la cima della montagna ma non voler nemmeno fare il primo
passo perché pensiamo che tanto non ce la faremo mai. Ma Layana ti insegna a
non arrenderti senza nemmeno aver provato. A tenerti stretta quello che ami e
che vuoi proteggere. A seguire il cuore, prima che la testa. A buttarti senza
protezione. Sai che potrai farti male, ma se non ti butti nella vita, come
potrai mai sapere se ci sarà qualcuno a prenderti? Layana non lascia Brant MAI.
Quando scopre il suo segreto si innamora di lui ancora di più, perché lo vuole
aiutare. La sua scelta nell’aiutare i ragazzini orfani e difficili l’hanno
fatta svegliare dal torpore dell’avere tutto. Brant è il suo bambino
abbandonato e difficile. E sarebbe facile confondere questo affetto quasi
materno con l’amore tra adulti. Ma lei segue le strade in maniera parallela,
quando lo strappa dal suo torpore e gli racconta la verità su cosa è successo
molti anni prima, su cosa sta succedendo adesso, perché è giusto che lui sappia.
E come dicevo prima, anche a rischio di perdere tutto. Di perdere lui.
PARTE 3:
Cito: “Era il giunto il momento di
scacciare via tutte le nostre bugie”
La verità fa male. Dirla e
subirla. Conviverci e scendere a patti con lei. La verità è una puttana. Ma
sfido chiunque a non volerla nella propria vita. Ti manda avanti, ti insegna
cose mai pensate. Ti fa crescere. Ed è la verità il finale degno di questo
libro. Perché solo così ho avuto il mio finale perfetto. La guardi in faccia
ogni santo giorno, e le sorridi. Senza di lei non avresti niente.
“Black Lies” è una storia di
fiducia. E’ una storia di amicizia. E’ una storia di passione irrazionale. E’
una storia dura e difficile. E’ una storia che ti prende in pancia come un tir
che viaggia a 150 all’ora. E’ una storia d’amore. E’ una storia di
testardaggine e sacrificio. E’ una storia vera.
- La colonna sonora ideale di questo
libro, è senza dubbio: ALL OF ME di JOHN LEGEND -
Claudia
![]() |
BELLO |
Vi interessa questo romanzo? ...lo trovate qui in inglese!
Purtroppo a me questo libro non è piaciuto :/ Venivo da La ragazza del 6E, sempre della Torre, e quello sì che è un capolavoro! Ma questo... buh :( manca pathos, troppi monologhi interiori, sto cavolo di segreto che sembra chissà cosa, e invece... le mie 5 stelle sono state per l'idea, diciamo, e per Brant e Lee, ma per il resto... troppo soft :/
RispondiEliminaGrazie per avermi accolta nella vs. famiglia ragazze!!!! :)
RispondiEliminaChiaraaaaaa... Ciaooooo!!! :)
brava claudia,la tua recensione è interssante
RispondiEliminaCiao Luisa, speravo di sentirti per dirti che non mi sono dimenticata di AL Jackson. Ho già acquistato il romanzo che mi hai consigliato e ho intenzione di leggerlo a breve. Ho notato che la scrittrice è molto apprezzata dalle lettrici in particolare il romanzo che mi hai segnalato. Ne parleremo presto sul blog. Ps. Adesso sto leggendo in inglese "Stepbrother Dearest", è molto bello!! E' sul genere di Fallen Too Far di Abbi Glines......:) greta
Eliminaciao greta sono sicura Al Jackson ti conquisterà,e adesso mi hai incuriosita!! dovrò leggere anch'io Stepbrother Dearest <3
RispondiEliminaLeggilo Luisa, è bellissimo!! Penso di recensirlo la prossima settimana. Baci, g
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