13 agosto 2017

Odioamore di Penelope Ward. {In anteprima} Recensione


Buona domenica, romance-lovers!!
Vi anticipo alcune delle uscite targate Newton Compton della prossima settimana: il 14 esce «Odioamore»  di Penelope Ward, uno dei maggiori successi dell'autrice. Con questo libro ripropone un tema già rodato, il rapporto di amore/odio fra i due protagonisti.  E’ il motivo per cui nella scelta del titolo originale l'autrice gioca con il termine 'roommate', che tradotto in italiano significa coinquilino, che cambia in 'roomhate', per porre l’accento sull'argomento trattato. Segue la recensione in anteprima. 


Amelia e Justin sono stati grandi amici fino al giorno in cui Amelia ha deciso di andarsene, troncando ogni legame con il proprio passato, spaventata dai sentimenti che sentiva affiorare e dall’attrazione intensa nei confronti di Justin. Justin non l’ha mai perdonata per averlo lasciato, si è sentito tradito, abbandonato e come se il mondo gli fosse crollato addosso. La storia riprende con un salto temporale di nove anni e nella prima parte alterna capitoli nel presente e nel passato. Amelia, pur non vedendo Justin dall’età di sedici anni,  non lo ha mai dimenticato e continua a colpevolizzarsi per essere andata avanti con la sua vita senza di lui. 

Non ha più avuto occasione di incontrarlo e teme il momento in cui accadrà. L’occasione si presenta quando la nonna di Amelia muore e lascia in eredità ad entrambi la residenza estiva sull’isola di Aquidneck Island, incantevole ambientazione che fa da sfondo a questa storia. In quella casa sia Justin che Amelia hanno tanti bellissimi ricordi, dei momenti felici che hanno vissuto insieme e in cui erano inseparabili. Amelia è troppo legata affettivamente a quel luogo per sbarazzarsene, Justin, d’altro canto, non aspettava altro che un’occasione per vendicarsi. Quella casa, che un tempo era il loro santuario,  presto diventerà il loro campo di battaglia. 

Il primo incontro fra Justin e Amelia non è dei migliori, oltretutto Justin si presenta con la fidanzata scatenando la gelosia di Amelia. Appena mette piede dentro la casa Justin coglie subito l’occasione per offenderla, ferirla, il suo odio non ha limiti. Le dinamiche della storia sono troppo simili a quella del ‘caro fratellastro’ per non notarlo. Lo schema si ripete: loro che si sono conosciuti da bambini e che in segreto si amavano. La separazione e  il ritrovamento diversi anni dopo da adulti. Anche qui il romanzo è suddiviso in due parti  per consentire ad entrambi i protagonisti di riflettere sui loro contrasti e di decidere cosa fare del proprio futuro. Sebbene ci siano tante somiglianze  questo romanzo mi è piaciuto tantissimo. Come i precedenti personaggi maschili della Ward Justin Banks è un protagonista che lascia sicuramente il segno. Sono rimasta immediatamente rapita dal suo fascino magnetico. Justin è il tipo d’uomo dalla bellezza mozzafiato che non lascia le donne indifferenti, ma è tanto bello quanto odioso. Non sono mai riuscita a spiegarmi perché i personaggi più antipatici o  i ‘bad boy’ siano sempre quelli che mi colpiscono di più. Deve pur esserci una spiegazione! Ad aggiungere ulteriore fascino al personaggio c’è un dettaglio di cui mi sono dimenticata di parlarvi, Justin è un talentuoso musicista con una voce meravigliosa. 

Nel corso della storia abbiamo l’opportunità di ascoltare diverse sue performance, inoltre l’autrice riporta i testi delle sue canzoni, molte delle quali parlano del suo rapporto complicato con Amelia.  Le serate al Sandy, il locale dove Amelia lavora come cameriera, mi hanno ricordato alcune situazioni di una delle mie serie preferite e arriveranno dritte al cuore delle nostalgiche di Kellan. Non mancano scene divertenti, fra tutte in particolare quella in cui Justin si esibisce in She likes to look al Sandy, mettendo in imbarazzo Amelia in pubblico. Amelia è solo colpevole di una piccola sbirciatina e di trovarsi davanti alla sua stanza nel momento meno opportuno, peccato che Justin l’abbia colta in fragrante e continui a metterla in imbarazzo perché lei non è riuscita  a distogliere lo sguardo. Amelia è un personaggio per cui ho provato fin da subito un’immensa simpatia. E’ una ragazza all’inizio fragile, piena di  insicurezze e molto complessata. Non si è mai sentita all’altezza di Justin e la sua mancanza di autostima è la causa principale dei suoi mali. E’ il motivo per cui non si è mai accorta di quanto lui ci tenesse a lei e quanto profondi fossero i suoi sentimenti. Nel corso del romanzo Amelia compie un vero e proprio processo di trasformazione in cui assistiamo alla sua crescita, in cui prende consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità. Impara finalmente ad accettarsi così com’è con i propri pregi ed i propri difetti. Ad un certo punto ho ammirato il suo coraggio. Quando la vita la mette di fronte a difficoltà che non aveva previsto, difficoltà che all’inizio paiono insormontabili, diventa un’altra persona, più forte, tenace. Dedicherà tutta se stessa a quell’impresa per dimostrare soprattutto a se stessa di esserne all’altezza.


Ad un certo punto il romanzo subisce un radicale cambiamento che corrisponde all’entrata in scena inaspettata di un terzo dolcissimo personaggio, di cui non vi svelo l’identità,  ma che sconvolgerà completamente i piani e le sorti dei nostri due protagonisti. Segnerà il punto di svolta nella loro relazione. Roomhate è un romanzo che va assaporato fino all’ultimo istante, una storia che merita di essere letta. Tranne “Sins of Sevin” mi sono piaciuti tutti i romanzi di quest’autrice, mi manca solo Jake Undone e poi li ho letti tutti. Se siete delle sue fan vi ricordo che sta per uscire un altro suo libro che nasce dalla collaborazione ancora una volta con VI Keeland. Il romanzo è “Stuck-up Suit” e questa è l’anteprima (leggi qui). 

Baci, Greta
Bellissimo


Sinossi: Condividere una casa per le vacanze con un coinquilino sexy da morire dovrebbe essere un sogno che diventa realtà, giusto? Non se si tratta di Justin... l'unica persona che abbia mai amato... e che ora mi odia. Quando mia nonna è morta e mi ha lasciato metà della casa sull'isola di Aquidneck, c'era una trappola: l'altra metà appartiene al bambino che ha aiutato ad allevare. Lo stesso bambino che si è trasformato nell'adolescente a cui ho spezzato il cuore anni fa. Lo stesso adolescente che ora è un uomo con un corpo mozzafiato e una personalità complicata. Non lo vedevo da anni, e ora ci ritroviamo a convivere perché nessuno dei due è disposto a rinunciare alla casa. La cosa peggiore è che non è da solo. Ho capito presto che c'è una linea sottile tra amore e odio. Ho potuto guardare attraverso quel sorriso arrogante. Il ragazzino che conoscevo è ancora lì sotto. E anche il nostro legame. Proprio ora che non posso averlo, non l'ho mai desiderato di più.



Penelope Ward è autrice di bestseller presenza fissa nelle classifiche del New York Times, USA Today e Wall Street Journal. E' cresciuta a Boston con cinque fratelli più grandi, dove ha lavorato come presentatrice televisiva prima di passare a una carriera più adatta alla famiglia. Vive a Rhode Island con il marito e i loro due figli di nove e undici anni.



Qui potete prenotare la vostra copia!!





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2 commenti:

  1. Greta, le tue recensioni sono sempre stupende quanto uniche. Continua sempre così.
    Mi hai fatto innamorare di questo romanzo e spero che uscirà in Italia altrimenti sarò costretta a leggerlo in lingua, io che non ho mai preso in considerazione nessun libro in lingua originale e ho detto tutto. Ma non ho capito una cosa. E' autoconclusivo?
    Se non sbaglio in Italia deve uscire Nient'altro che noi (Stepbrother Dearest), vero? Ci sono novità?

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    1. Cara Violet, ti ringrazio per il prezioso supporto. Penelope Ward è una delle mie autrici preferite. Ultimamente sforna un romanzo più bello dell'altro. Purtroppo la Tre60 non ha più dato notizie di Nient'altro che noi. E' una delle attese più lunghe della storia!!!! g

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