Visualizzazione post con etichetta Sara Pratesi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sara Pratesi. Mostra tutti i post

2 ottobre 2016

Mille volte sì di Sara Pratesi. Recensione


“ Il più grande errore nella vita, è quello di avere paura di farne uno”. Con questa citazione si apre questo libro, che ho trovato delizioso. La storia di una ragazza che sogna di diventare restauratrice, e nel frattempo ricopre il ruolo di assistente personale di Monti, il suo mentore. Al momento, l’esistenza della protagonista, Aida Baroni, è squallida e triste, si ritrova al guinzaglio di Monti tutto il tempo, e il suo problema con il sesso è che non ha il tempo di farlo. 


La giovane invidia il legame tra i genitori che sono ormai sposati da ben 32 anni, e stanno insieme da tutta la vita (fin dai tempi i cui due erano solo dei bambini). Il divorzio dei due genitori dunque, per lei rappresenterà la fine anche delle ultime certezze, una sensazione orribile, che la metterà ancora più in crisi. Lasciatemi dire che uno dei pregi migliori di questo libro sono sicuramente i siparietti creati dai litigi tra i genitori. Imperdibili! “Mi volto e il sangue mi si gela nelle vene: mio padre è con un’altra donna, mano nella mano a comprare uno stupido porta spiccioli da una bancarella.” 

24 settembre 2016

Scommettiamo che di Sara Pratesi. Recensione


In edicola con l'ultimo numero di TuStyle  ho trovato una piacevole sorpresa, il mini romanzo di Sara Pratesi “Scommettiamo che ti amo?”. Della stessa autrice ho letto “Mille volte sì”, che tratterò in una delle mie prossime recensioni. Charlotte Roy è la protagonista di Scommettiamo che ti amo. La sua famiglia possiede un ristorante e fino a sei anni prima era suo padre a occuparsene e la gente del posto affluiva numerosa per assaggiare i suoi piatti tradizionali e genuini. Usava solo prodotti freschi di prima qualità, e lei ha passato l’infanzia a osservare le sue sapienti mani creare squisitezze culinarie. 


Dalla morte del padre è subentrata lei nella gestione del ristorante, assieme a sua madre che però si occupa per lo più di contabilità. Impressionante il rapporto che la protagonista descrive di avere avuto con la madre, di abbracci tra lei e la madre, neanche a parlarne. In tutta la sua vita ha potuto contare sulle sue dimostrazioni fisiche di affetto sulle dita di una mano.