Care fanciulle,
la scelta della mia ultima lettura è il
risultato di una suggestiva cover e di una trama accattivante. Nonostante il
costo non proprio economico (considerate che ho letto un ebook), mi sono quindi
convinta ad acquistare e leggere “Era te che cercavo”. Stavolta, non ci ho
proprio visto giusto. La sinossi, come vi dicevo, mi raccontava di una storia
in cui amore e un pizzico di suspense si tenevano per mano e, per quanto mi
riguarda, è stato come sbandierare del miele davanti ad un orso. Credo che
colui o colei che ha avuto il compito di scrivere questa benedetta sinossi si
sia trovato davanti un muro alto tre metri di difficoltà.
Perché, in questo
libro, è francamente davvero complicato riuscire a trovare una trama. Il tutto per dire che sono rimasta
amaramente delusa e rimpiango altrettanto amaramente i soldi che ho regalato
alla CE. Cercherò di farvi capire meglio, anche se, credetemi, non è per niente
facile parlare di questo libro, che è caratterizzato, a mio avviso, dalla
totale assenza di una storia. Ho anche pensato di essere pesantemente limitata
e di non essere riuscita a cogliere quell’aspetto fondamentale che mi avrebbe
donato luce e comprensione. Può essere, ma, a mia difesa, credo di poter dire
che, da lettrice un filo compulsiva, è la prima volta in assoluto che mi capita
di non capire neanche gli aspetti più basilari di una lettura.

