Bentornate sul blog, amiche!
Unhinged Obsession, primo capitolo della serie Saints of the Black Crown Society di London Snow, si presenta al pubblico con un biglietto da visita irresistibile per le amanti del genere: un mix esplosivo di hockey romance, ambientato in una dark accademia dall'atmosfera opprimente, controllata da una società segreta, e un protagonista maschile descritto come pericoloso, possessivo, animato da un'ossessione "unhinged". Eppure, basta superare i primi capitoli
per rendersi conto che la realtà tra le pagine è ben diversa da quella dipinta
nella sinossi. La storia non assume mai i toni cupi, moralmente ambigui o
psicologicamente complessi tipici del genere.
Le dinamiche restano patinate,
prive di reali pericoli e di quella tensione emotiva che ci si aspetta da un
vero dark romance. L'etichetta di “unhinged” attribuita al protagonista viene
smentita dai fatti: Elijah Moretti manca totalmente di quella ferocia e
spietatezza che definiscono l'antieroe moralmente grigio, risultando spesso fin
troppo mansueto. Chi cerca il brivido del dark romance, il conflitto
psicologico e la tensione di un'ossessione tossica ma magnetica rimarrà
inevitabilmente spiazzato e in parte deluso. Nonostante l'enorme divario tra le
premesse esplosive della sinossi e la realtà edulcorata delle pagine, c'è da
fare i conti con un dato di fatto: superato il disorientamento iniziale,
l'esperienza di lettura si rivela comunque piacevole.
Con l'arrivo dell'ultimo anno scolastico e l'attesa, temuta cerimonia di accoppiamento, il rapporto tra Elijah e Blai subisce una svolta. Per Elijah la posta in gioco è troppo alta: non può permettere che Blair venga assegnata a qualcun altro. È disposto a tutto, a sfidare ogni tradizione e a compiere qualsiasi mossa pur di assicurarsi che lei sia sua, coadiuvato dai due fidati fratelli gemelli. Riuscirà a infrangere le regole e a demolire ogni barriera imposta dalla società, o finirà per soccombere al peso di un sistema implacabile? Lo scoprirete leggendo… È con un pizzico di rammarico che devo ammettere che nonostante sia una lettura scorrevole e piacevole, il romanzo si arena fin dalle prime pagine in una persistente e frustrante condizione di stallo. L'intera narrazione sembra procedere con il freno a mano tirato, cullando il lettore nella costante promessa di una svolta epocale o di una rivelazione sconvolgente che, tuttavia, non arriva mai. Il momento tanto atteso viene sistematicamente rimandato, lasciando un senso di vuoto pagina dopo pagina. Emblematica è la scena della Choosing Ceremony. In una dark accademia, un passaggio così cruciale dovrebbe rappresentare il fulcro emotivo e narrativo, un momento ad alto potenziale di dramma capace di far impennare il battito cardiaco. Al contrario, viene liquidato con una rapidità disarmante, spogliato di quella carica tensiva e di quel pathos indispensabili. Quando ci si avventura in trame che coinvolgono società segrete, misteri e cospirazioni, la tensione e il pericolo a mio avviso dovrebbero essere palpabili. Qui, invece, l'atmosfera risulta stranamente edulcorata e priva di quel brivido di autentico suspense. E quando l'autrice decide di sollevare il velo e svelare alcuni dei misteri più importanti costruiti fino a quel punto, la tanto attesa spiegazione si rivela confusa, fumosa e insoddisfacente. Si ha la netta impressione che l'autrice stessa si sia infilata in un vicolo cieco, accumulando interrogativi e segreti senza aver pianificato in anticipo una soluzione logica. Una buona trama basata su cospirazioni e segreti esige risposte chiare, colpi di scena coerenti e una chiusura che dia un senso al percorso. Al contrario, qui la risoluzione appare improvvisata, vaga e priva di quella solidità strutturale capace di chiudere il cerchio. Mi dispiace davvero tantissimo dover stroncare un libro di London Snow, ma purtroppo questa volta la lettura non mi ha convinta per niente.
Baci, Greta
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