3 agosto 2026

Until Death di Nicole Blanchard {English book} Recensione



Ciao care, buon pomeriggio!
Oggi vi parlo del secondo volume della serie Queenmakers, uno degli ultimi dark mafia romance di Nicole Blanchard, una storia che affonda le sue radici in uno dei trope più amati e dibattuti del genere: il matrimonio forzato. Parto subito con una premessa sincera e senza filtri: pur rivelandosi una lettura ricca di spunti interessanti e dinamiche intriganti, questo romanzo non è riuscito a eguagliare l'intensità e la carica emotiva del prequel, LittleDeath. Al centro della scena ritroviamo Aiden O’Connor, letale sicario al soldo della malavita irlandese, e Catriona Gallagher, figlia maggiore di un influente senatore degli Stati Uniti. 

Sulla carta non potrebbero appartenere a universi più distanti e incompatibili; eppure, fin dal loro primo incontro a casa di Aiden, appare evidente come le loro vite siano destinate a collidere. Entrambi provano disperatamente a mantenere le distanze, ma il destino ha in serbo altri piani. Quando il padre di Catriona, per saldare pesanti debiti di gioco, decide di dare in sposa ad Aiden la figlia minore, Catriona si oppone. Spinta da un istinto protettivo, decide di sacrificarsi al posto della sorella, architettando un piano per prendere il suo posto all'altare. Catriona crede di sapere a cosa sta andando incontro, ma ignora la vera, spietata natura del futuro marito.

Aiden non è un semplice malavitoso, ma un mostro senza scrupoli dal quale chiunque dovrebbe tenersi alla larga. E lui ha una sola, inderogabile regola: si sposerà una sola volta, e la sua consorte sarà sua finché morte non li separi (da cui il titolo Until Death). Parto da cosa mi è piaciuto. Ho particolarmente apprezzato la scelta dell’autrice di non cedere alla tentazione del colpo di fulmine e di un'attrazione istantanea, regalandoci un percorso di avvicinamento autentico e ragionato. Il legame tra i protagonisti cresce con la giusta lentezza, guadagnando ogni singola sfumatura di fiducia attraverso la resistenza, la diffidenza e un logico graduale logoramento delle barriere emotive. Questo temporeggiare nutre un'atmosfera enemies-to-lovers carica di deliziosa tensione psicologica. In questo scenario si muove Aiden, un uomo totalmente focalizzato sui propri affari, incapace di sacrificare il proprio impero per una donna al primo sguardo. Aiden è un uomo dalla scorza durissima, le cui vere sfaccettature emergono solo a poco a poco. Si rivela uno stratega freddo e calcolatore che pianifica ogni mossa nei minimi dettagli...finché Catriona non arriva a mandare all'aria la sua scacchiera. 

Scordatevi la classica donzella in pericolo, passiva e rassegnata a interpretare il ruolo della vittima sacrificale in attesa che un cavaliere dall’armatura scintillante arrivi a salvarla. Catriona è l'esatto opposto. Nonostante le catene di un matrimonio forzato e l'ambiente ostile in cui viene catapultata, possiede una forza interiore e una tempra notevole. Invece di subire passivamente gli eventi o cedere al panico, osserva, impara e pianifica. È una donna che sa lottare con le armi dell'intelletto e della determinazione, trasformandosi gradualmente da pedina in un'avversaria di pari livello per lo stesso Aiden. Catriona è mossa da una sete bruciante di giustizia, determinata a fare piena luce su una tragedia familiare liquidata troppo in fretta come un banale "incidente", e non permetterà a nessuno di mandare all’aria il suo piano. Sia Catriona che Aiden portano sulla pelle e nell'anima cicatrici profonde, figlie di traumi passati che erigono barriere quasi insormontabili alla fiducia reciproca. Proprio per questo, i rari momenti in cui entrambi decidono di deporre le armi, smettere di pianificare la mossa successiva e cedere all'altro il controllo rappresentano il vero cuore pulsante del romanzo: attimi di intensa vulnerabilità che valgono più di mille parole. Veniamo ora agli aspetti che hanno smorzato il mio entusiasmo, impedendo al romanzo di brillare del tutto. C'è una contraddizione stridente che mina la credibilità dell’interesse romantico di Aiden. L'autrice vuole convincerci che il protagonista sia profondamente attratto da Catriona, tuttavia, quando il padre gli offre in sposa la sorella minore, lui accetta l'accordo senza battere ciglio e senza mostrare alcun dispiacere. 

Questo dettaglio distrugge la presunta chimica. Viene spontaneo chiedersi se Catriona non avesse forzato la mano con il suo stratagemma lui si sarebbe davvero rassegnato a una vita senza di lei, senza muovere un dito? Per un protagonista maschile di un mafia romance questa passività risulta imperdonabile e fastidiosa. Per quanto concerne la componente mistery, ho inizialmente adorato il tocco di suspense legato all'indagine della protagonista, ma l'intrico diventa presto estenuante. La narrazione si satura di troppi dettagli, sottotrame inutili e depistaggi che, invece di stimolare la curiosità, generano solo grande confusione e senso di smarrimento. A causa di questa sovrabbondanza di informazioni, il ritmo della storia ne risente negativamente. Anziché tenere il lettore incollato alle pagine con il fiato sospeso, la lettura si appesantisce, rendendo davvero difficile mantenere alto il coinvolgimento e proseguire con entusiasmo verso il finale. In conclusione: Until Death è un romanzo con buone premesse, che però si perde in un bicchier d'acqua a causa di scelte narrative discutibili e di una trama secondaria che soffoca la storia d'amore. 

Baci, Greta
così così




Acquista i romanzi in inglese cliccando questo  link:






Nessun commento:

Posta un commento