Buongiorno care amiche.
Oggi vi propongo la
nuova serie di Elisa Gentile, una scrittrice italiana che apprezzo e di cui ho
già avuto modo di recensire un volume de La trilogia delle Bugie. Già al tempo
la Gentile mi aveva colpita per la sua capacità di dar vita a personaggi
maschili negativi, ingannevoli, talvolta machiavellici. Uomini affascinanti,
spesso contraddittori e, non ultimo, bisognosi di un riscatto finale, che
comunque arriva come una liberazione anche per noi lettrici. Bene, anche questa
volta, con la Vertigine Series, la scrittrice non delude, ma con qualche
riserva.
Per adesso i tre dei sei volumi di cui si compone la serie, hanno
scatenato in me reazioni estreme e diversissime. Furia, rabbia, delusione,
commozione, accoramento, ma talvolta anche incredulità per qualche eccesso di
troppo. Ma andiamo per gradi. Trevor e Bia (il cui vero nome è Aaryn). Più o
meno vent’anni lui, soltanto quindici lei. Bello, narcisista, crudele, bastardo
dentro lui; fragile, ingenua, accondiscendente e assolutamente impreparata a
gestire un orco cattivo, lei. La loro storia inizia per caso, uno scambio di
sms tra sconosciuti prima e un incontro del tutto casuale l’anno successivo a
Barcellona, la città dove Bia si è trasferita con la famiglia e dove Trevor
vive con i suoi. L’attacco di Trevor è immediato: la provoca, la ammalia, quasi
la stordisce con comportamenti altalenanti.





