Buon martedì, booklovers!
Fra le uscite dei prossimi giorni targate Newton Compton, vi segnalo «Senza nessun segreto» di Leylah Attar e «Bastardo fino in fondo». Oggi vi parlerò del secondo. Fa parte della serie Cocky Bastard, che proseguirà con «Stuck-up Suit» (QUI la recensione in anteprima), «Playboy Pilot» (QUI) e «Mister Moneybags» (QUI). «Bastardo fino in fondo» è una di quelle letture che ti sollevano il morale anche nei momenti più bui.
Si tratta di uno standalone e l’idea è
nata dalla collaborazione di due talentuse scrittrici: Penelope Ward
e VI Keeland. Tutto inizia con un viaggio: Aubrey, la protagonista, è diretta in California dove ad
attenderla c’è una nuova vita e un nuovo lavoro. Il viaggio che deve intraprendere però si
prospetta più lungo del previsto e lungo
la strada decide di fare una sosta in un negozio di
souvenirs. E’ lì che avviene il fatidico incontro. Vi racconto la scena: Aubrey sta considerando di
acquistare un carinissimo babble head, quando
un tizio, con un accento australiano marcatissimo e molto sexy, si avvicina e inizia a parlare facendole perdere la
presa sulla piccola statuina. Il piccolo giocattolo cade e la testa di Obama
si stacca. Chance, il guastafeste, è diretto in sella alla sua moto in Californa come Aubrey, ma è rimasto a piedi per colpa di un guasto meccanico. Quando le chiede se può dargli un passaggio, visto che la destinazione è la stessa, lei accetta, anche se il pensiero di trascorrere del tempo con lui non è piacevole. E' palese che fra di loro non ci sia affinità e che lui sia un arrogante bastardo.

